80x120cm
Incisione su legno, pittura, resina
Un’eclissi al contrario illumina la notte in Fly me into the night, un’opera dove l’oscurità libera.
Al centro, un volto bianco latte che si lascia andare completamente. Non sono le sue mani a coprire gli occhi, ma quelle di un altro soggetto che sigillano la vista per aprire la visione interiore. È un gesto di fiducia verso un altro io, o forse a una parte più profonda di sé, che ci guida verso una dimensione altra.
L’oscurità delle mani non assorbe la luce del volto, al contrario diventa il catalizzatore di un’esplosione luminosa. Attorno a quel contatto si sprigiona lo stormo delle farfalle, segno distintivo di una trasformazione.
Le incisioni scavano il legno con vigore nelle mani scure e si fanno radiose nel definire il volto e le ali, celebrando il momento esatto in cui l’abbandono alla notte diventa un volo verso la luce.