I lineamenti svaniscono in una nebbia densa e il volto originario si arrende a Identity Erased.
Lo sguardo è stato si è perso creando spazio ad un vuoto che però non è deserto.
Dalle linee sfocate e dai contorni confusi sembrano affiorare nuovi volti, frammenti di identità sepolte che premono per venire alla luce.
È il momento in cui l’io si sgretola, rivelando la molteplicità che abita il nostro interno.
Le incisioni perdono la loro direzione univoca per farsi tracce incerte in un disordine ipnotico. La superficie diventa così il teatro di un cambiamento continuo, in cui cancellare significa dare inizio a una nuova pluralità.